Descrizione
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
- Visto il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, recante “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”;
- Visto il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni;
- Vista la Legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; – Visto l’Atto di indirizzo emanato per il triennio 2025-2028, che qui si intende integralmente richiamato;
- Vista la Legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
- Vista la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;
- Visto il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, come modificato dal D.Lgs. 7 agosto 2019, n. 96;
- Visto il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato;
- Vista la Legge 20 agosto 2019, n. 92, recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”;
- Visto il Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, recante norme armonizzate sull’intelligenza artificiale;
- Vista la Legge 23 settembre 2025, n. 132, recante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale;
- Visto il Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025 e le relative “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche”;
- Vista la normativa vigente in materia di licei e, in particolare, il D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89, recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei;
- Considerata la necessità di aggiornare il PTOF 2025-2028 relativamente all’anno scolastico 2026/27;
- Considerati gli esiti del Rapporto di Autovalutazione (RAV), le priorità e i traguardi individuati e le azioni previste dal Piano di Miglioramento;
- Considerata l’esigenza di consolidare la qualità dell’offerta formativa del Liceo Scientifico, valorizzandone la specificità culturale e formativa e rafforzando il raccordo tra sapere scientifico, competenze linguistiche, cultura umanistica, innovazione tecnologica e cittadinanza;
- Considerata la necessità di promuovere una scuola sempre più inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare le differenze individuali e di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione e all’apprendimento;
- Considerata la crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale e la necessità di accompagnarne l’introduzione nella scuola attraverso un approccio pedagogico, critico, responsabile, sicuro ed eticamente orientato;
- Considerata la necessità di sviluppare negli studenti competenze scientifiche, matematiche, digitali e di pensiero critico adeguate alla complessità del contesto contemporaneo;
- Sentito il Direttore SGA in relazione alle scelte di gestione e di amministrazione;
EMANA
la seguente integrazione all’Atto di indirizzo per l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per l’a.s. 2026/27.
1. AREA DIDATTICA
Il Collegio dei docenti dovrà attentamente valutare il contesto pedagogico, culturale, sociale e tecnologico nel quale si esercita l’azione didattica, ponendo lo studente al centro del processo di insegnamento-apprendimento e perseguendo il successo formativo di ciascuno. In particolare, dovranno essere perseguite le seguenti finalità:
- – porre gli studenti al centro del processo di insegnamento-apprendimento, favorendone autonomia, responsabilità, consapevolezza e capacità di orientare il proprio percorso;
- – valorizzare la specificità del Liceo Scientifico quale percorso formativo volto all’integrazione tra cultura scientifica, matematica, tecnologica, linguistica e umanistica;
- – rafforzare le competenze matematiche, scientifiche, digitali e logico-argomentative;
- – promuovere una didattica fondata sul metodo scientifico, sull’osservazione, sulla formulazione di ipotesi, sulla verifica sperimentale, sull’argomentazione e sulla capacità di interpretare criticamente i dati;
- – potenziare la didattica laboratoriale e interdisciplinare, favorendo il collegamento tra conoscenze teoriche e applicazioni concrete;
- – utilizzare metodologie attive quali cooperative learning, problem solving, peer tutoring, didattica per problemi;
- – garantire interventi di riallineamento iniziali adeguati alla reale situazione in ingresso degli studenti;
- – elaborare un programma per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti, con particolare attenzione alle competenze di base;
- – elaborare un programma per la valorizzazione delle eccellenze attraverso la partecipazione a competizioni, olimpiadi disciplinari, certamina, concorsi, attività di ricerca e percorsi di approfondimento;
- – promuovere attività di ricerca e sperimentazione didattica, anche attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, istituzioni scientifiche e soggetti del territorio;
- – modulare e personalizzare l’azione didattica in relazione alle specifiche esigenze degli studenti, secondo principi di equità e pari opportunità;
- – valorizzare gli apporti dei contesti non formali e informali al globale processo di apprendimento;
- – favorire lo sviluppo delle competenze trasversali, del pensiero critico, della creatività, della capacità di comunicare e di lavorare in gruppo;
- – rivedere la progettazione didattica dei dipartimenti e dei Consigli di classe, adeguandola ai bisogni formativi rilevati e alle priorità del RAV e del Piano di Miglioramento.
2. INCLUSIONE E PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI
L’inclusione dovrà costituire un principio trasversale dell’azione educativa e didattica dell’Istituto, assumendo come riferimento la persona dello studente nella sua unicità e nella pluralità delle sue dimensioni. L’inclusione non dovrà pertanto essere considerata esclusivamente in relazione agli studenti con disabilità, DSA o BES, ma come criterio ordinario di progettazione di ambienti di apprendimento capaci di accogliere e valorizzare le differenze. Il Collegio dei docenti dovrà:
- – promuovere una cultura dell’accoglienza, del rispetto e della valorizzazione delle differenze;
- – riconoscere e valorizzare differenti stili cognitivi, ritmi di apprendimento, attitudini, interessi e potenzialità;
- – rafforzare la personalizzazione e l’individualizzazione dei percorsi didattici;
- – garantire la piena partecipazione degli studenti con disabilità alla vita scolastica e alle attività curricolari ed extracurricolari;
- – assicurare attenzione agli studenti con DSA e BES attraverso strategie metodologiche e strumenti coerenti con i rispettivi PDP;
- – rafforzare la corresponsabilità educativa tra docenti curricolari e docenti di sostegno;
- – promuovere il lavoro collegiale dei Consigli di classe e dei team docenti;
- – curare la qualità della progettazione e dell’attuazione dei PEI e dei PDP;
- – favorire l’inclusione degli studenti con background migratorio attraverso azioni di accoglienza, alfabetizzazione e valorizzazione delle differenze culturali e linguistiche;
- – prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, bullismo e cyberbullismo;
- – individuare tempestivamente situazioni di fragilità, disagio o rischio di dispersione;
- – rafforzare la collaborazione con le famiglie e con i servizi territoriali;
- – favorire la continuità educativa e didattica nei passaggi tra i diversi ordini di scuola;
- – promuovere ambienti di apprendimento accessibili e flessibili;
- – utilizzare in modo consapevole le tecnologie digitali e gli strumenti di IA anche quali possibili strumenti di accessibilità e personalizzazione;
- – monitorare gli effetti delle azioni inclusive in termini di partecipazione, frequenza, apprendimento, benessere e successo formativo.
- – L’inclusione dovrà essere considerata responsabilità dell’intera comunità scolastica e dovrà trovare riscontro nella progettazione curricolare, nella valutazione, nell’organizzazione degli spazi e dei tempi, nella formazione del personale e nella collaborazione con le famiglie e il territorio.
3. INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CULTURA SCIENTIFICA E INNOVAZIONE DIDATTICA
L’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione culturale e tecnologica che la scuola è chiamata ad affrontare attraverso un approccio consapevole, critico e pedagogicamente fondato. Le Linee guida del MIM adottate con DM 166/2025 sono finalizzate a sostenere un’applicazione efficace, sicura e inclusiva dell’IA nei processi educativi. Anche il Regolamento europeo sull’IA prevede specifiche misure per lo sviluppo dell’alfabetizzazione in materia di IA. Per un Liceo Scientifico tale sfida dovrà essere colta anche quale opportunità per rafforzare la cultura scientifica e il metodo critico.
Il Collegio dei docenti dovrà pertanto:
- – promuovere una alfabetizzazione all’Intelligenza Artificiale progressiva e adeguata all’età degli studenti;
- – sviluppare la conoscenza dei principali concetti alla base dei sistemi di IA, dei loro ambiti di applicazione e dei loro limiti;
- – educare gli studenti alla comprensione critica degli output prodotti dall’IA;
- – sviluppare la capacità di verificare dati, fonti, risultati e argomentazioni prodotti dagli strumenti di IA;
- – promuovere la capacità di riconoscere errori, allucinazioni, distorsioni e bias nei risultati generati;
- – utilizzare l’IA quale occasione per sviluppare il pensiero computazionale, logico, matematico e scientifico;
- – proporre attività nelle quali gli studenti possano confrontare risultati prodotti dall’IA con procedimenti matematici, dimostrazioni, esperimenti, dati empirici e fonti scientifiche;
- – promuovere l’utilizzo dell’IA come strumento di supporto alla ricerca, alla progettazione, alla rielaborazione e alla personalizzazione degli apprendimenti;
- – utilizzare, ove appropriato, l’IA per differenziare materiali, esercitazioni e modalità di accesso ai contenuti;
- – valorizzare le potenzialità dell’IA per l’inclusione e l’accessibilità;
- – educare alla tutela dei dati personali, della privacy, dell’identità digitale e della proprietà intellettuale;
- – evitare l’inserimento nei sistemi di IA di dati personali o informazioni riservate relativi a studenti, famiglie e personale, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure adottate dall’Istituto;
- – promuovere la trasparenza nell’utilizzo dell’IA da parte degli studenti;
- – definire criteri condivisi per l’eventuale utilizzo dell’IA nella produzione di elaborati, ricerche e attività didattiche;
- – mantenere centrale il ruolo del docente nella progettazione, nella mediazione didattica, nella valutazione e nella relazione educativa;
- – educare gli studenti alla consapevolezza dei rischi connessi alla disinformazione, ai deepfake e alla manipolazione dei contenuti;
- – sviluppare una riflessione sulle implicazioni etiche, sociali, economiche e ambientali dell’IA;
- – promuovere attività interdisciplinari nelle quali l’IA sia contemporaneamente strumento, oggetto di studio e oggetto di riflessione critica;
- – favorire la collaborazione con università, enti di ricerca e soggetti qualificati per lo sviluppo di percorsi di approfondimento sull’IA.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla distinzione tra utilizzare l’IA e delegare all’IA il proprio processo cognitivo. L’azione didattica dovrà, pertanto, continuare a valorizzare la capacità dello studente di comprendere, ragionare, argomentare, risolvere problemi, formulare ipotesi, verificare risultati e assumere decisioni motivate.
4. POTENZIAMENTO STEM E CULTURA DELLA RICERCA
In considerazione della specificità del Liceo Scientifico, il PTOF dovrà rafforzare le azioni finalizzate allo sviluppo delle discipline STEM e della cultura della ricerca.
Dovranno essere promosse:
- – attività laboratoriali di matematica, fisica, scienze naturali e informatica;
- – percorsi interdisciplinari STEM;
- – attività di problem solving e modellizzazione matematica;
- – esperienze sperimentali e di laboratorio;
- – partecipazione a Olimpiadi e competizioni scientifiche;
- – attività di coding e pensiero computazionale;
- – introduzione ai fondamenti dell’IA e dell’apprendimento automatico, adeguata al livello degli studenti;
- – attività di analisi e interpretazione dei dati;
- – percorsi di orientamento verso le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche;
- – collaborazioni con università, enti di ricerca, musei scientifici, fondazioni e imprese ad alta qualificazione tecnologica;
- – attività volte a favorire la partecipazione femminile alle discipline STEM e a contrastare stereotipi e condizionamenti nella scelta dei percorsi di studio;
- – valorizzazione delle eccellenze scientifiche attraverso percorsi di approfondimento e ricerca.
5. CURRICOLO DIGITALE E CITTADINANZA DIGITALE
Il Curricolo digitale dovrà essere aggiornato alla luce dell’evoluzione tecnologica e della diffusione dell’Intelligenza Artificiale. Esso dovrà promuovere:
- – competenza digitale;
- – pensiero critico;
- – capacità di utilizzare consapevolmente strumenti e piattaforme digitali;
- – sicurezza in rete;
- – tutela della privacy e dei dati personali;
- – consapevolezza dell’identità digitale;
- – capacità di valutare l’affidabilità delle fonti;
- – riconoscimento della disinformazione e della manipolazione dei contenuti;
- – conoscenza dei principali aspetti etici e sociali dell’IA;
- – alfabetizzazione all’IA;
- – capacità di verificare criticamente gli output generati dall’IA;
- – uso responsabile, creativo e consapevole delle tecnologie;
- – capacità di collaborare e comunicare in ambienti digitali;
- – rispetto della proprietà intellettuale e delle regole di comportamento negli ambienti digitali.
6. CURRICOLO DI EDUCAZIONE CIVICA
Il Curricolo di Educazione civica dovrà essere sviluppato in una prospettiva trasversale e interdisciplinare, con particolare attenzione:
- – alla Costituzione;
- – alla legalità;
- – al rispetto della persona e delle differenze;
- – all’inclusione e alle pari opportunità;
- – alla tutela dell’ambiente;
- – all’educazione finanziaria;
- – alla conoscenza delle istituzioni nazionali ed europee;
- – alla cittadinanza digitale;
- – alla sicurezza in rete;
- – alla tutela dei dati personali;
- – all’uso consapevole e responsabile dell’Intelligenza Artificiale;
- – alla verifica delle fonti e al contrasto della disinformazione;
- – alla proprietà intellettuale;
- – alla prevenzione del cyberbullismo;
- – alla responsabilità individuale e collettiva nell’utilizzo delle tecnologie.
7. VALUTAZIONE E APPRENDIMENTO NELL’ERA DELL’IA
La valutazione dovrà essere coerente con la normativa vigente e con i principi di trasparenza, equità, inclusione e personalizzazione.
Dovranno essere predisposti criteri e strumenti per una valutazione:
- – formativa;
- – trasparente;
- – coerente con gli obiettivi di apprendimento;
- – attenta ai processi oltre che ai risultati;
- – orientata al miglioramento;
- – rispettosa dei percorsi individualizzati e personalizzati;
- – capace di valorizzare autonomia, responsabilità, partecipazione e progressi dello studente.
In particolare, l’introduzione dell’IA richiede una riflessione sulle modalità attraverso le quali verificare l’effettivo possesso delle competenze da parte dello studente.
Il Collegio dei docenti dovrà pertanto:
- – definire criteri condivisi per l’utilizzo dell’IA nelle attività didattiche;
- – distinguere l’utilizzo legittimo e dichiarato dell’IA dall’uso finalizzato alla mera sostituzione del lavoro personale dello studente;
- – promuovere attività che consentano di osservare i processi cognitivi e non soltanto il prodotto finale;
- – valorizzare interrogazioni, discussioni, prove laboratoriali, esercitazioni, esperienze pratiche e attività di problem solving;
- – richiedere, ove opportuno, la documentazione del processo seguito nella realizzazione di un elaborato;
- – valorizzare la capacità dello studente di verificare e correggere gli output prodotti dall’IA;
- – evitare che la valutazione si fondi esclusivamente su strumenti automatici di rilevazione dei testi generati dall’IA;
- – assicurare che gli strumenti di IA non sostituiscano il giudizio professionale del docente.
Per le discipline scientifiche e matematiche, particolare valore dovrà essere attribuito alla capacità dello studente di illustrare il procedimento, motivare le scelte, interpretare il risultato e verificarne la correttezza, anche quando abbia utilizzato strumenti digitali o di IA.
8. AREA DELLA FORMAZIONE
Il Piano di Formazione dovrà essere predisposto in coerenza con le priorità strategiche del PTOF, del RAV e del Piano di Miglioramento e dovrà privilegiare la formazione in servizio, la ricerca-azione e la condivisione delle buone pratiche.
I temi prioritari dovranno comprendere:
- – metodologie didattiche innovative;
- – didattica inclusiva e personalizzazione;
- – progettazione e valutazione per competenze;
- – didattica delle discipline STEM;
- – laboratorio e problem solving;
- – competenze digitali;
- – Intelligenza Artificiale nella didattica;
- – alfabetizzazione all’IA;
- – aspetti etici, giuridici e di protezione dei dati connessi all’IA;
- – utilizzo responsabile dell’IA generativa;
- – IA e inclusione;
- – valutazione nell’epoca dell’IA;
- – prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo;
- – sicurezza;
- – internazionalizzazione;
- – orientamento;
- – aggiornamento sulla valutazione e sugli Esami di Maturità.
La formazione sull’IA dovrà riguardare non soltanto le modalità tecniche di utilizzo degli strumenti, ma anche gli aspetti pedagogici, metodologici, etici, giuridici e organizzativi.
9. RECUPERO, POTENZIAMENTO ED ECCELLENZE
Dovranno essere progettate attività curricolari ed extracurricolari finalizzate a:
- – recuperare gli apprendimenti non pienamente raggiunti;
- – consolidare le competenze di base;
- – sostenere gli studenti in situazione di difficoltà;
- – prevenire l’insuccesso e la dispersione scolastica;
- – sviluppare le competenze trasversali;
- – valorizzare le eccellenze;
- – promuovere attività laboratoriali e interdisciplinari;
- – sostenere la motivazione allo studio;
- – favorire il tutoring e il peer tutoring;
- – promuovere la partecipazione a competizioni, Olimpiadi e iniziative scientifiche;
- – sviluppare percorsi di approfondimento nelle discipline caratterizzanti il Liceo Scientifico.
10. ORIENTAMENTO, PCTO E RAPPORTI CON L’UNIVERSITÀ E IL TERRITORIO Il PTOF
Il PTOF dovrà rafforzare la dimensione orientativa dell’intero percorso liceale. Dovranno essere promosse:
- – attività di orientamento formativo e informativo;
- – conoscenza delle opportunità formative universitarie e post-diploma;
- – percorsi di orientamento verso le discipline STEM;
- – collaborazione con università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche;
- – FSL coerenti con il profilo culturale del Liceo Scientifico;
- – esperienze laboratoriali e di ricerca; – incontri con professionisti, ricercatori e rappresentanti del mondo scientifico e tecnologico; – attività volte a sviluppare consapevolezza delle proprie competenze, interessi e aspirazioni;
- – valorizzazione delle esperienze internazionali e della mobilità studentesca.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla conoscenza delle trasformazioni del mondo del lavoro determinate dall’automazione, dalla digitalizzazione e dall’Intelligenza Artificiale.
11. EDUCAZIONE INTERCULTURALE E INTERNAZIONALIZZAZIONE
Dovranno essere consolidate le azioni volte a:
- – fare propri i valori dell’educazione interculturale e internazionale;
- – ampliare il processo di internazionalizzazione della scuola;
- – favorire la mobilità studentesca internazionale;
- – valorizzare l’esperienza di mobilità internazionale individuale;
- – promuovere attività progettuali di apertura verso altre culture e altre lingue;
- – promuovere la dimensione internazionale dell’Educazione civica;
- – favorire laboratori di educazione interculturale;
- – sostenere la formazione dei docenti sui temi dell’internazionalizzazione;
- – valorizzare la diversità linguistica e culturale come risorsa educativa.
12. BENESSERE, PREVENZIONE DEL DISAGIO E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE
La scuola dovrà rafforzare le azioni finalizzate alla promozione del benessere psicologico, relazionale e sociale degli studenti attraverso:
- – ascolto e intercettazione precoce delle situazioni di disagio;
- – prevenzione dell’abbandono e della dispersione scolastica;
- – promozione di relazioni positive tra pari e con gli adulti;
- – educazione all’empatia e alla gestione dei conflitti;
- – prevenzione del bullismo e del cyberbullismo;
- – collaborazione con le famiglie e con i servizi territoriali;
- – valorizzazione delle attività sportive, artistiche, musicali e culturali;
- – promozione del senso di appartenenza alla comunità scolastica;
- – educazione all’uso equilibrato e consapevole delle tecnologie digitali.
13. SICUREZZA
Dovrà essere consolidata una cultura della sicurezza intesa come componente della cittadinanza responsabile. Dovranno essere promosse:
- – conoscenza e rispetto delle procedure di sicurezza;
- – prevenzione dei rischi;
- – formazione del personale;
- – educazione alla sicurezza stradale;
- – sicurezza negli ambienti digitali;
- – tutela dei dati e della privacy;
- – consapevolezza dei rischi connessi all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale;
- – comportamenti responsabili negli ambienti scolastici, extrascolastici e online.
CONCLUSIONE
L’aggiornamento del PTOF per l’a. s. 2026/27 dovrà essere orientato alla costruzione di un Liceo Scientifico inclusivo, innovativo, scientificamente rigoroso e capace di educare alla complessità del presente. Le direttrici individuate — inclusione, Intelligenza Artificiale, potenziamento STEM e valutazione — dovranno essere considerate tra loro strettamente connesse.
L’inclusione dovrà rappresentare il criterio attraverso il quale garantire a ciascuno studente la possibilità di partecipare e apprendere; la cultura scientifica dovrà fornire gli strumenti per comprendere criticamente la realtà; l’Intelligenza Artificiale dovrà essere affrontata sia come strumento sia come oggetto di studio e di riflessione; la valutazione dovrà continuare a certificare e accompagnare lo sviluppo effettivo delle competenze e dell’autonomia dello studente.
In tale prospettiva, l’innovazione tecnologica dovrà essere posta al servizio della persona e dell’apprendimento, senza sostituire la relazione educativa, la professionalità docente, il pensiero autonomo e la responsabilità dello studente. L’obiettivo strategico sarà quello di formare giovani capaci non soltanto di utilizzare le nuove tecnologie, ma di comprenderle, valutarle criticamente e orientarne l’uso verso finalità di conoscenza, ricerca, collaborazione, inclusione e responsabilità.
Il presente Atto di indirizzo costituisce riferimento per l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2025-2028 relativamente all’a.s. 2026/27 e per la conseguente progettazione educativo-didattica, organizzativa e gestionale dell’Istituzione scolastica.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Raffaele CAPONE