Ultima modifica: 15 Maggio 2019

Alessandro Liquori, ex studente del nostro liceo, al top nella ricerca europea sulle staminali

Tutto è iniziato tra quei banchi di scuola, precisamente della 5ª I, durante la lezione sul “taglia e cuci” enzimatico del prof. Pezzuto. Una spiegazione semplice ma intelligente, tanto da stimolare la mia curiositá e aprire la mia immaginazione verso quella che il libro di testo definiva “ingegneria genetica”. Ma cos’é la genetica? Come funziona? Si puó modificare? Come si combattono le malattie genetiche? E soprattutto, come si diventa un “ingegnere genetico”?

Liguori ricerca staminaliQueste sono state le domande che mi hanno accompagnato durante l’ultimo anno di liceo, e che, tra una verifica e una prova d’esame, mi hanno portato a scegliere la Facoltá di Biotecnologie. Ingegneria genetica, genetica molecolare, citogenetica, epigenetica, genetica dei tumori: tante facce di una stessa medaglia che ho cercato di apprendere ed approfondire sui banchi di universitá e di applicare nei laboratori in cui ho lavorato, prima come studente, poi come tirocinante, poi come dottorando ed ora, come ricercatore post-dottorato. La genetica mi ha portato lontano da casa, è vero, peró mi ha permesso di imparare le lingue (inglese, francese, spagnolo) e muovermi per l’Europa. Questa intervista che mi hanno concesso è stata l’occasione per raccontare la storia di un ragazzo qualunque, spinto dalla passione e dalla curiositá di apprendere, e che cerca ogni giorno di rispondere a quelle domande che si faceva qualche anno prima.
Tratto da ‘Repubblica – Salute’ del 14.05.2019 p. 13