Atto di Indirizzo a. s. 2025/2028

Atto di indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio dei Docenti concernente le priorità politiche per la predisposizione del PTOF

Descrizione

INDIRIZZI GENERALI AL COLLEGIO DEI DOCENTI
P
TOF TRIENNIO 2025/2028

  • VISTO il comma n.14 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 recante: la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; 
  • VISTO l’art. 3, comma 4, del DPR 275/99, come modificato dall’art. 1, comma 14, della Legge 107/2015 che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola; 
  • VISTO l’art.25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli studenti, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento, e per l’attuazione del diritto al successo formativo degli studenti; 
  • CONSIDERATO che le innovazioni introdotte dalla Legge 107/2015 mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione ed attuazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale; 
  • CONSIDERATO che il PTOF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, sulla base delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; 
  • CONSIDERATO che la Legge 107/2015 rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica; 
  • CONSIDERATA la necessità di realizzare pratiche di insegnamento sempre più orientate allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali; 
  • RITENUTO che l’intera comunità professionale debba agire nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per realizzare il successo formativo di tutti gli alunni, anche titolari di bisogni educativi speciali; 
  • TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di istituto e, nello specifico, dei punti di forza e delle criticità emerse dal Rapporto di Autovalutazione (RAV), e delle piste di miglioramento e potenziamento, da sviluppare nel Piano di Miglioramento inteso come parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; 
  • PREMESSO che la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente scolastico dalla L. 107/2015 e che l’emanazione del presente atto d’indirizzo ha quale unica finalità orientare l’attività decisionale del Collegio docenti in merito agli obiettivi indicati e alle delibere sulle azioni necessarie per realizzarli, 

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge n. 107/2015, il seguente 

ATTO DI INDIRIZZO

al Collegio dei docenti orientativo della compilazione della pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale, dei processi educativi e didattici e delle scelte di gestione e di amministrazione per il triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28. 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione  scolastica dichiara all’esterno la propria identità, ma come programma in sé completo e coerente di strutturazione precipua del curriculo, delle attività, dell’ impostazione metodologico-didattica, dell’ utilizzo, valorizzazione e promozione delle risorse umane, economiche e strutturali, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono. 

PRECISA

che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, anche se fondamentali, e come elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del puro adempimento burocratico e diventi reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione di tutte le risorse. il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato dal dirigente: 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, dello storico Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi”, esplicita la volontà di una progettualità formativa della scuola nei riguardi dell’utenza. La legge 107 sancisce la piena attuazione dell’autonomia scolastica nelle sue varie dimensioni didattiche, organizzative, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, correlandola con il perseguimento dell’obiettivo di garantire il successo formativo di ciascun allievo all’interno dei diversi contesti culturali. 

Per rispondere ai bisogni educativi, formativi, didattici e sociali delle nuove generazioni la scuola dovrà: 

  • porsi come agenzia educativa, intesa come centro di aggregazione sociale in grado di offrire occasioni formative orientate allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva ed all’inclusione; 
  • ripensare gli spazi e l’organizzazione della didattica per attività curricolari, extracurricolari e extrascolastiche che coinvolgano la comunità ed il territorio di riferimento anche sfruttando il mondo del digitale; 
  • diventare luogo di incontro tra sapere formale e informale, sperimentando percorsi di destrutturazione del curricolo e progettando attività interdisciplinari; 
  • modificare la concezione stessa di progettare il curricolo, lasciando spazio a forme di insegnamento flessibili, fluide, basate sulla sperimentazione ed orientate a supportare lo studente nello sviluppo di competenze trasversali; 
  • potenziare i percorsi di didattica laboratoriale all’interno delle stesse aule, ormai dotate di arredi innovativi e di monitor interattivi che favoriscono esperienze di apprendimento in contesti reali;
  • valorizzare, in termini di “cultura educativa”, competenze, interessi, conoscenze, abilità e atteggiamenti degli studenti e degli insegnanti per un interscambio continuo.


Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF – d’ora in poi Piano) deve essere elaborato in coerenza con:

  • – Le Raccomandazioni Europee del 2018 “Competenze chiave per l’apprendimento permanente”;
  • – le finalità generali del Sistema Nazionale di istruzione e formazione come esplicitati all’art. 1 comma 1 della Legge 107/2015;
  • – i traguardi di competenza ed il Profilo culturale dello studente definiti dalle Indicazioni Nazionali;
  • – il D.M. 139 del 2007 “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”; 
  • – le Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica, ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 92/2019 e il D.M. 183 del 7/09/2024;
  • – le Linee Guida per gli studenti e le studentesse con Bisogni Educativi Speciali (disabili, DSA, stranieri, adottati …); 
  • – il DPR 249/98 “Statuto delle studentesse e degli studenti” come modificato dal DPR 235/2007;
  • – le Linee Guida per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – PCTO – di cui alla Legge n. 145/2018; 
  • – gli Orientamenti per l’attuazione degli interventi nella scuola di riduzione dei divari territoriali e contrasto alla dispersione scolastica – PNRR – Missione 4: investimento 1.4 “Interventi straordinari finalizzati alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di I e di II grado, finanziato dall’UE – Next Generation EU”; 
  • – gli Orientamenti per l’attuazione degli interventi nella scuola nell’ambito dell’investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” della Missione 4 – Componente 1 del PNRR che ha il duplice obiettivo di promuovere l’integrazione, all’interno dei curricula di tutti i cicli scolastici, di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare le competenze STEM, digitali e di innovazione, e di potenziare le competenze multilinguistiche di studenti e insegnanti;
  • – gli Orientamenti per l’attuazione degli interventi nella scuola nell’ambito dell’investimento 2.1 “Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico” della Missione 4 – Componente 1 – del Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede la “creazione di un sistema multidimensionale per la formazione continua dei docenti e del personale scolastico per la transizione digitale”, con il coordinamento del Ministero dell’istruzione e del merito;
  • – lo sviluppo di competenze disciplinari (Sapere e Saper fare) e di competenze chiave di cittadinanza (Saper essere);
  • – eventuali aspetti di criticità emersi dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) e conseguenti Obiettivi Formativi prioritari indicati nel Piano di Miglioramento (PdM), parte integrante del Piano;
  • – i bisogni espressi dal personale della scuola per l’aggiornamento e la formazione ai fini di una riqualificazione costante delle diverse professionalità;
  • – le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale ed i bisogni e le aspettative espresse dall’utenza, anche attraverso gli organi collegiali;
  • – i progetti e le iniziative promosse, sul territorio e non, da altre scuole, enti, istituzioni, associazioni sportive, ricreative e culturali.

Il Piano dovrà essere coerente con la mission dell’istituto che è quella di favorire il successo formativo degli alunni, inteso come “promozione delle potenzialità di ciascuno”, creando le migliori condizioni possibili per continuare a garantire un’elevata formazione culturale che permetta loro di rielaborare e riorganizzare le conoscenze ed i saperi, adeguandoli alla realtà multiforme ed in continua evoluzione. 

Il Piano dovrà vertere su tre cardini strutturali: 

  • – Flessibilità, intesa come attenzione all’organizzazione modulare dei contenuti di conoscenza, delle discipline e delle attività, alle attività laboratoriali, ai gruppi didattici, ai percorsi individualizzati e personalizzati; 
  • – Responsabilità, declinata in termini di coinvolgimento e corresponsabilizzazione di tutte le componenti scolastiche nelle varie decisioni didattiche e formative; 
  • – Integrazione, realizzata attraverso un progetto culturale e pedagogico frutto dell’intesa scuola- famiglia-territorio, al fine di accrescere il valore formativo dell’esperienza scolastica.

Il Piano dovrà prevedere azioni afferenti alle seguenti aree d’intervento: 

CURRICOLO D’ISTITUTO 

La progettazione curricolare dovrà coniugare obiettivi e competenze generali con il contesto e le esperienze degli studenti. Sarà utile sviluppare opportunità di “pensiero possibile”, ossia coinvolgere ed immergere gli studenti in temi e problemi in cui porsi domande, assumersi rischi, immaginare, esplorare possibilità e innovare e favorire lo sviluppo del pensiero progettuale, critico e delle abilità di problem solving, arricchendo così le capacità degli studenti di progredire, sviluppare e crescere in risposta ai cambiamenti della società stessa. Si dovranno prediligere modelli didattici che pongano al centro del processo di apprendimento gli alunni con i loro bisogni educativi e promuovere percorsi individualizzati che consentano a tutti di raggiungere traguardi minimi comuni e, nel contempo personalizzati, per valorizzare le eccellenze e i punti di forza di tutti e di ciascuno. Il diritto all’apprendimento dovrà diventare l’obiettivo, il principio-valore verso cui proiettare l’intera organizzazione scolastica. 

Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: 

  • – Sostenere, attraverso l’apprendimento permanente, lo sviluppo formativo, professionale e personale degli studenti nel campo dell’istruzione e della formazione in Europa e nel resto del mondo, contribuendo in tal modo alla crescita sostenibile ed alla coesione sociale, nonché alla promozione dell’innovazione e al rafforzamento dell’identità europea e della cittadinanza attiva (obiettivo generale del programma Erasmus+); 
  • – Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche: italiano e lingue straniere;
  • – Potenziamento delle competenze logico-matermatiche e scientifiche; 
  • – Potenziamento delle competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media; 
  • – Potenziamento delle competenze comunicative; 
  • – Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano; 
  • – Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale, alla pace, al rispetto dell’ambiente ed alla sua sostenibilità; 
  • – Educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere da sviluppare curricularmente come area integrata interdisciplinare ad opera di tutti gli insegnanti della classe;
  • – Potenziamento degli strumenti didattico-laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione del Liceo; 
  • – Formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, apprendimento e formazione delle competenze cognitive e sociali degli allievi, anche in ragione della eventuale didattica mista o a distanza, già sperimentata e da potenziare prescindendo lo stato di pandemia; 
  • – Adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per la trasparenza, condivisione di dati, scambio di informazioni e dematerializzazione;
  • – Garanzia di pari opportunità all’interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyberbullismo, di bullismo, nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana.

STRATEGIE E SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE 

Prioritaria sarà la didattica laboratoriale, come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare. Le classi potranno essere luoghi di innovazione e di creatività, rendendo ordinamentali le pratiche laboratoriali innovative. Al centro di questa visione sono i già è innovati ambienti di apprendimento, per fare in modo che l’aula-classe si trasformi in un luogo aperto dove gli studenti potranno sperimentare e creare. 

Una particolare attenzione andrà riservata al benessere emotivo degli studenti, in quanto l’emergenza degli anni precedenti, ha generato situazioni di fragilità psicologica, come insicurezza, stress, ansia, difficoltà di concentrazione, che potranno essere affrontate e superate solo con strategie di intervento positivo, che prevedano il coinvolgimento dei docenti, degli studenti e delle famiglie con obiettivi chiari e metodologie condivise. 

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 

La progettazione d’istituto dovrà prediligere l’attivazione di progetti extracurriculari che possano assicurare unitarietà dell’offerta formativa e, il più possibile, congruenza ed efficacia dell’azione didattica ed educativa complessiva. Le progettualità dovranno promuovere la realizzazione di percorsi di sensibilizzazione su temi ambientali, sociali ed etici, collegati in particolare ai Goal dell’Agenda 2030 e favorire i rapporti con il territorio attraverso accordi di rete e protocolli di intesa che possano incrementare la partecipazione ad attività progettuali esterne locali, regionali e nazionali. Inoltre si dovrà evitare la frammentazione in un pulviscolo di iniziative personalistiche, raggruppando quindi i progetti in macro-aree, al fine di consentire ai consigli di classe di definire a loro volta una progettazione di classe annuale chiara e coerente con le finalità del Liceo. Si favoriranno, in particolare, percorsi di ricerca-azione che vedano gli studenti protagonisti nella costruzione dei saperi: Bottega di Holden, Giornalismo on line, DiGiTiLab, Orchestra ed altro.

INNOVAZIONE DIGITALE 

Particolare attenzione dovrà essere rivolta al “digitale”, che è strumento abilitante, connettore e volano di cambiamento. Infatti, la dotazione di aule immersive, monitor interattivi touch screen, di notebook, di set integrati modulari programmabili con app e di Kit e moduli elettronici intelligenti, consentirà di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e di rendere le tecnologie abilitanti, ordinarie e al servizio dell’attività didattica. Pertanto, si favorirà lo sviluppo di ambienti di apprendimento più flessibili, adatti ad accogliere studenti immersi in una società tecnologicamente ricca e pervasa da media e tecnologie digitali. 

RISORSE UMANE, FINANZIARIE E FORMAZIONE

Le scelte progettuali saranno realizzate prioritariamente attraverso l’organico dell’autonomia che dovrà essere funzionale, per gli aspetti didattici e organizzativi, alla realizzazione del Piano di Miglioramento.
L’Organico di Potenziamento, pari al 10% dell’organico di diritto, fatte salve le esigenze di natura gestionale, sarà indirizzato prioritariamente a supporto delle discipline scientifiche, delle attività di laboratorio e del potenziamento della lingua inglese, dando spazio all’informatica e alle discipline tecnico-artistiche.
Le risorse finanziarie a disposizione saranno quelle provenienti da: 

  • – Fondo per l’Istituzione scolastica, comprensivo del Fondo per la valorizzazione del merito (FIS) 
  • – Finanziamenti per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – PCTO
  • – Finanziamenti per progetti 
  • – Fondi per il funzionamento
  • – Eventuali finanziamenti da privati 


L’Istituto dovrà promuovere la crescita professionale delle risorse umane in coerenza con il Piano Nazionale di Formazione del Personale docente e ATA e con il PNSD, nel rispetto dei principi di trasparenza e di pari opportunità.
Il Piano di Formazione e aggiornamento dovrà privilegiare la metodologia della formazione in servizio e della ricerca-azione prioritariamente sui seguenti temi: 


Personale docente 

  • – cittadinanza digitale 

  • – cultura della valutazione quale strumento per il successo formativo
  • – creazione di una Comunità di pratica, luogo fisico e virtuale di formazione che favorisca la condivisione di buone pratiche tra colleghi.
  • – didattica per competenze, CLIL e didattica laboratoriale
  • – strategie per una didattica personalizzata ed inclusiva (BES e DSA)
  • – didattica con utilizzo delle TIC
  • – didattica fondata su nuovi ambienti di apprendimento (PBL – Flipped classroom- Debate…)
  • – promozione della cultura della sicurezza e formazione in materia di sicurezza
  • – promozione delle competenze in tema di gestione dei dati – GDPR 


Personale ATA

  • – cittadinanza digitale (tecnologie informatiche, gestione dei processi di dematerializzazione, segreteria digitale)
  • – promozione della cultura della sicurezza e formazione in materia di sicurezza
  • – promozione delle competenze in tema di gestione dei dati – GDPR 


RAPPORTI CON IL TERRITORIO ED AREA ORGANIZZATIVO-AMMINISTRATIVA 

Con il territorio: 


  • – promuovere il lavoro di rete come leva strategica per la crescita e il miglioramento
  • – veicolare nell’Istituto competenze esperte presenti sul territorio attraverso partenariati e reti 
  • – accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, 
progetti
  • – potenziare le collaborazioni internazionali quale strumento per la promozione della Cultura 
e Cittadinanza Europea 
  • – implementare il sito web come portale del Liceo 


Area organizzativo- amministrativa 

Si dovrà consolidare e implementare il processo di sviluppo tecnologico ormai da anni avviato nell’Istituto. In particolare si realizzeranno azioni volte a potenziare:

  • – l’uso della tecnologia digitale nella comunicazione interna ed esterna
  • – la qualità delle dotazioni tecnologiche
  • – i processi connessi alla dematerializzazione e trasparenza amministrativa
  • – i processi connessi all’attuazione del GDPR
  • – la flessibilità oraria per la sostituzione del personale scolastico assente e per la realizzazione 
dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa
  • – il lavoro di rete per l’aggiornamento, formazione e informazione del personale docente
  • – la valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di 
sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale
  • – l’apertura pomeridiana a favore del sostegno e/o potenziamento degli 
apprendimenti e del recupero dei debiti formativi deliberati dalle sessioni di scrutinio
  • – il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo 


Quanto sopra illustrato potrà essere effettivo ed efficace a condizione che, a partire dal corpo docente della scuola, che della scuola stessa è il principale serbatoio di risorse intellettuali e culturali, si condividano stili di relazione e di lavoro improntati a: 

  • – collegialità;
  • – coinvolgimento positivo degli altri nel proprio lavoro;
  • – spirito di rafforzamento delle altrui capacità;
  • – disposizione alla ricerca-azione;
  • – apertura all’ innovazione e al cambiamento. 

Il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei docenti sarà presentato al Consiglio di istituto per l’approvazione come da art. 3 c. 4 della Legge 107/2015. 


                                                                                IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Raffaele Capone

Allegati

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