Atto di Indirizzo 2025/26

Integrazione all'Atto di Indirizzo triennale 2025-2028

Descrizione

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • Visto il DPR 275/1999 Regolamento per l’Autonomia Scolastica;
  • Visto il D.L.vo 165/2001 e s.m.i.;
  • Vista la L. 107 del 13 Luglio 2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega del riordino delle disposizioni legislative vigenti;
  • Visto l’Atto di Indirizzo emanato per il triennio 2025-2028 che qui si intende integralmente richiamato;
  • Vista la Legge 92 del 20.08.2019 Linee guida per l’insegnamento di Educazione civica;
  • Considerata la necessità di adeguare il PTOF 2025/28 all’anno scolastico 2025/26;
  • Sentito il Direttore SGA in relazione alle scelte di gestione e di amministrazione

EMANA

la seguente integrazione all’Atto di Indirizzo

Area didattica

Il Collegio dei docenti dovrà attentamente valutare il contesto pedagogico in cui si andrà ad esercitare l’azione didattica per:

  • Porre gli studenti al centro del processo di insegnamento – apprendimento per sviluppare quanto più possibile autonomia e responsabilità;
  • valorizzare gli apporti dei contesti non formali ed informali al globale processo di apprendimento;
  • garantire interventi di riallineamento iniziali adeguati alla reale situazione in ingresso degli studenti;
  • elaborare un programma per la valorizzazione delle eccellenze attraverso la partecipazione alle varie competizioni ed olimpiadi disciplinari;
  • elaborare un Piano Didattico di classe e personale del docente che preveda costanti interventi di recupero degli apprendimenti del precedente anno scolastico ed integrazione con il nuovo percorso;
  • definire un Piano di sostegno e recupero con attività extracurricolari che integri le attività di recupero curricolari programmate dai singoli docenti;
  • modulare e personalizzare l’azione didattica con attività finalizzate alla piena attuazione del diritto degli studenti, al successo formativo ed alla migliore realizzazione di sé, in relazione alle specifiche esigenze, secondo principi di equità e pari opportunità;
  • rivedere la Progettazione Didattica suddivisa per ogni anno di corso ed adeguarla alla situazione attuale.

Area della Formazione

Il Piano di Formazione e aggiornamento dovrà essere predisposto in coerenza con le priorità strategiche del Piano di Miglioramento e dovrà privilegiare la metodologia della formazione in servizio e della ricerca-azione.

I temi della formazione, in continuità con gli anni precedenti, dovranno prevedere azioni su:

  • conoscenze ed abilità nell’utilizzo delle piattaforme digitali;
  • metodologie didattiche con utilizzo delle TIC;
  • metodologie didattiche specifiche per gli studenti DSA e con BES;
  • sicurezza;
  • competenze linguistiche ai fini delle certificazioni;
  • il nuovo Esame di Maturità.

1. Curricolo digitale

Attuare Curricoli digitali al fine di promuovere:

  • la maturazione globale delle alunne e degli alunni rispetto alla loro capacità di collaborare intorno ad un compito di realtà (competenza socio-relazionale);
  • l’innalzamento delle abilità socio-comunicative degli alunni anche come auto-governo nella Rete (cittadinanza digitale);
  • il miglioramento delle abilità tecnologiche come conoscenza di nuovi software (competenza digitale).

2. Curricolo Educazione Civica

Una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, alla educazione stradale, alla promozione dell’educazione finanziaria e ad una ampia conoscenza dell’organizzazione dello Stato e degli Enti Locali.

3. Progetti di recupero/integrazione

Progettare attività di recupero/integrazione curricolari o extracurricolari al fine di sviluppare gli apprendimenti non pienamente raggiunti dai singoli studenti ovvero non completamente sviluppati.

4. Valutazione

Predisporre criteri e strumenti per una valutazione formativa, che tenga conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere ed a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione. La valutazione dovrà essere, pertanto, interpretata come “formazione” per la quale, valutare un alunno, non significa “misurarlo” ma appunto “orientarlo”, “guidarlo” ad esplorare sé stesso e le proprie capacità, in modo da aiutarlo a conquistare la propria identità e la propria autonomia.

Armonizzare la valutazione ai presupposti della certificazione delle competenze, per la quale, in base all’attuale Regolamento (DPR n. 122/09), i docenti sono chiamati a valutare, oltre che gli apprendimenti ed il comportamento, il grado di avvicinamento dell’alunno ai traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti per le singole discipline dalle Indicazioni Nazionali e Linee-Guida.

5. Educazione interculturale ed internazionalizzazione

  • Fare propri i valori e le sfide dell’educazione interculturale e internazionale;
  • Ampliare il processo di internazionalizzazione della scuola;
  • Favorire la mobilità studentesca internazionale;
  • Valorizzare l’esperienza di mobilità internazionale individuale così che diventi un’esperienza collettiva e patrimonio dell’intera comunità scolastica.
  • Mettere a sistema la valutazione della competenza interculturale degli studenti che partecipano a progetti di mobilità internazionale;
  • Favorire attività progettuali che segnano esperienze di apertura nei confronti di altre culture e altre lingue.
  • Promuovere la dimensione internazionale dell’Educazione civica e alla cittadinanza;
  • Promuovere laboratori di educazione interculturale e internazionale per studenti in collaborazione con soggetti terzi esperti;
  • Promuovere attività formative per docenti sull’internazionalizzazione della scuola, sulla mobilità studentesca, sui sistemi scolastici europei ed extraeuropei, sulla competenza interculturale e la sua valutazione in collaborazione con soggetti terzi esperti.

6. Sicurezza

Consolidare una cultura della sicurezza volta alla valorizzazione degli atteggiamenti positivi relativamente all’attuazione e al rispetto di procedure per la prevenzione del rischio e alla promozione di situazioni che si svolgono in condizioni di sicurezza.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Raffaele CAPONE